Augusto Pinochet

Augusto Pinochet Ugarte
Pinochet de Civil2.jpg
Pinochet in abiti civili nel 1990

Presidente della Giunta militare del Cile
dal 1974 insieme a Josè Toribio Merino
Durata mandato11 settembre 1973 –
11 marzo 1981
PredecessoreSalvador Allende (come presidente del Cile)
SuccessoreJosé Toribio Merino

Capo supremo della nazione del Cile
Durata mandato27 giugno 1974 –
17 dicembre 1974
Predecessorese stesso (come presidente della Giunta militare)
Successorese stesso (come presidente)

30º Presidente del Cile
Durata mandato17 dicembre 1974 –
11 marzo 1990
Predecessorese stesso (come capo supremo della nazione)
SuccessorePatricio Aylwin

Comandante in capo dell'Ejercito de Chile
Durata mandato23 agosto 1973
11 marzo 1998
PresidenteSalvador Allende (1973)
se stesso (1974-1990)
Patricio Aylwin (1990-1994)
Eduardo Frei Ruiz-Tagle (1994-1998)
PredecessoreCarlos Prats
SuccessoreRicardo Izurieta

Senatore a vita del Cile
Durata mandato11 marzo 1998
10 dicembre 2006

Dati generali
Partito politicoIndipendente, in politica come rappresentante delle forze armate nazionali
Tendenza politicaConservatorismo,
nazionalismo,
pinochetismo
Titolo di studioAccademia militare
UniversitàScuola militare di Santiago del Cile
ProfessioneMilitare
FirmaFirma di Augusto Pinochet Ugarte
Augusto Pinochet Ugarte
A. Pinochet Stamp.jpg
Pinochet in uniforme
25 novembre 1915 – 10 dicembre 2006
(91 anni)
Soprannomedon Augusto[1][2], Pinocho[3], mi General[4], el Tata ("il Nonno"), Daniel López[5], il macellaio di Santiago[6][7]
Nato aValparaíso
Morto aSantiago del Cile
Cause della mortenaturale
Luogo di sepolturaLos Boldos
ReligioneCattolicesimo
Dati militari
Paese servitoCile Cile
Forza armataCoat of arms of the Chilean Army.svg Esercito cileno
ArmaFanteria
UnitàReggimenti "Chacabuco", "Maipo", "Carampangue", "Rancagua", "Primera división"
Anni di servizio1931 - 1998
GradoCapitano generale
ComandantiCarlos Prats (fino al 1973)
BattagliePresa del Palazzo presidenziale
Comandante diCapo di stato maggiore delle forze armate; Esercito di terra del Cile; reggimento "Esmeralda"; seconda e sesta divisione; divisione Garrison,
Studi militariScuola militare di fanteria di Santiago del Cile
Frase celebre"A volte la democrazia ha bisogno di essere lavata nel sangue, perché continui ad essere democrazia"[8][9]
Altre carichePolitico
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Augusto José Ramón Pinochet Ugarte, [auˈɣusto pinoˈ(t)ʃe] o [-ˈ(t)ʃet][10] (Valparaíso, 25 novembre 1915Santiago del Cile, 10 dicembre 2006), è stato un generale e politico cileno, che, a seguito del golpe cileno del 1973, governò il suo paese come dittatore dall'11 settembre 1973 all'11 marzo 1990, rendendosi responsabile di crimini contro l'umanità.

Con un colpo di Stato militare si autonominò presidente e, durante la sua dittatura militare, venne attuata una forte repressione dell'opposizione, ritenuta da alcuni un vero sterminio di massa[11], con l'uccisione di un numero tra 1.200 e 3.200 oppositori, tra 80.000 e 600.000 internati, esiliati o arrestati in maniera arbitraria e tra 30.000 e 130.000 torturati e vittime di violenza.[12][13][14][15] La Commissione Rettig e altre commissioni, istituite dopo la dittatura, contarono ufficialmente 3508 morti - 2.298 assassinati o giustiziati, 1.210 sparizioni forzate[16] - oltre a 28.259 vittime di tortura e prigionieri politici[17][18], nei circa 17 anni di potere di Pinochet, ma in particolare durante il primo decennio.[19][20][21][22] Taluni autori hanno aumentato il numero delle vittime a 17.000 (15.000 morti e 2000 scomparsi), altri di più ma la questione è ancora aperta.[23][24]

Generale dell'esercito, di orientamento fortemente conservatore, guidò un governo considerato militarista e reazionario anche se distante dai fascismi storici[25], nonostante la definizione di simpatizzante o appartenente a tali regimi, data da molti oppositori[26], poiché privo delle strutture corporative e sociali di tali regimi. Il reale orientamento politico del generale, al di là del suo governo di stampo conservatore e accanitamente anticomunista, è stato discusso: indubbia è l'ammirazione che Pinochet aveva nei confronti del generale Francisco Franco, dittatore spagnolo, anticomunista e filo-fascista.[27]

Pinochet arrivò al potere a seguito del golpe del 1973, inizialmente sollecitato da parte del Parlamento: il colpo di Stato militare - appoggiato da Stati Uniti, nelle persone di Richard Nixon ed Henry Kissinger, in funzione anticomunista - e da esponenti di ceti elevati cileni, rovesciò il legittimo governo del Presidente socialista Salvador Allende, il quale perse la vita nel golpe. Pinochet attuò una politica economica fortemente liberista, con l'assistenza di un gruppo di giovani economisti cileni, guidati da José Piñera, detti Chicago boys, poiché formati a Chicago da Milton Friedman. Secondo Friedman questa politica provocò una grande crescita economica che egli stesso battezzò il "miracolo del Cile", mentre secondo altre ricostruzioni[28] la crescita fu dovuta a un cambio di rotta di Pinochet, il quale in seguito a un crollo finanziario decise di allontanare quasi tutti i Chicago boys dal governo e nazionalizzare numerose aziende cilene.

Spinto dalle pressioni estere a una consultazione elettorale regolare, un referendum nel 1988 mise fine alla dittatura e lo costrinse ad avviare la transizione, reintroducendo la democrazia con libere elezioni nel 1989. Lasciò ufficialmente il potere solo nel 1990, rimanendo però capo delle forze armate fino al 1998. Divenne poi senatore a vita, godendo dell'immunità parlamentare fino al 2002. Arrestato nel Regno Unito su mandato del governo spagnolo per la sparizione di cittadini iberici e accusato di crimini contro l'umanità, di corruzione ed evasione fiscale, non fu però mai condannato per motivi di salute: rientrò in Cile, dove riuscì ad evitare i processi e dove morì nel 2006. Il suo governo coincise con l'inizio della maggior parte delle sanguinose dittature militari in America meridionale, come quella della confinante Argentina, con cui Pinochet rischiò anche una guerra per contrasti di confine.

Il periodo del suo governo è noto nella storiografia del Cile come il Regime Militare ("Régimen Militar").[29]